Aria frizzante in queste ultime settimane.

C’è chi è alla conclusione della stagione invernale in montagna.

Chi a due passi dall’inizio della prossima estate.

Chi invece non ha mai staccato, che ogni giorno adegua la propria strategia in base alle dinamiche del mercato e al comportamento dell’ospite finale.

Ma sai cosa ho notato negli ultimi giorni?

Ogni giorno mi relaziono con diversi albergatori, alcuni dei quali si “lamentano” di un trend rallentato delle prenotazioni per alcuni periodi nei prossimi mesi.

Arriva di getto la mia domanda, la solita in questi casi:

Quali sono le azioni di marketing a supporto della strategia di pricing attive in questo momento e nei mesi passati?

Lo chiedo anche a te, caro albergatore.

Starai pensando che scrivo sempre delle stesse cose.

Ci sarà un motivo per il quale torno spesso su questo argomento.

Il bello del nostro settore è che tutto evolve velocemente e noi non possiamo stare fermi.

Tu non puoi permetterti di fare le stesse cose, da sempre.

In questi ultimi anni il mondo del turismo così come il profilo del viaggiatore sono cambiati ma abbiamo un’evidente (visti i numeri) certezza:

non si è di certo placata la voglia di viaggiare.

Quindi non puoi vendere la tua struttura nello stesso modo ma devi capire se il tuo prodotto è ancora in linea col tuo target.

Valutare le azioni per raggiungere questo target e monitorarne i risultati.

Si ma come fare?

Ecco qualche nostro spunto per affrontare i prossimi mesi del 2023

1. L’importanza della multicanalità nel marketing

Devi interagire con gli ospiti, fidelizzati o potenziali, in tutti i canali da te presidiati: sito ufficiale, OTA, social media, metasearch, newsletter, email, telefono.

Devi essere ricettivo il più possibile e da più fronti.

Aspetta, non ti sto dicendo che la tua struttura deve essere presente ovunque: devi selezionare i canali a te più funzionali e quelli più utilizzati dal tuo ospite.

Una volta definiti, è opportuno elaborare una strategia per creare la giusta sinergia tra canali differenti, mantenere una visione unica dell’ospite sui canali scelti e creare una user-experience coerente su tutti i canali.

Credimi che questo ultimo aspetto è forse il più importante di tutti e, come abbiamo già visto nell’articolo dell’Hospitality Trend 2023, è quello che farà la differenza nella scelta del cliente tra la tua struttura e quella dei competitor.

2. Google, alleato da non trascurare!

Che tu lo voglia o no con Google ci dobbiamo fare i conti.

Ogni giorno.

Il potere che ha acquisito di anno in anno è sempre maggiore e lo dimostra il fatto che più del 90% degli utenti lo utilizza come motore di ricerca.

Senza contare tutti i servizi messi a disposizione a privati ed attività commerciali, gratuitamente.

Ti suggeriamo di andare a controllare ogni tanto il profilo dell’attività (parlo di Google My Business) e aggiornalo se necessario.

Se la tua struttura ha un ristorante per esempio, potrai inserire il menu e mettere in evidenza le informazioni essenziali della tua attività.

Per gli hotel invece, da un paio di anni c’è l’opportunità di inserire gratuitamente il sito di prenotazione ufficiale su Google quando gli utenti cercano un alloggio alberghiero.

I link di prenotazione gratuiti mostrano il nome del sito o dell’hotel insieme alla tariffa della camera.

3. Il potere dell’Email Marketing

Quanti di voi, attualmente, sta trascurando questo importante strumento?

Sicuramente hai un tesoro tra le mani: le email dei tuoi clienti.

L’invio periodico di newsletter a questo database può e deve essere parte integrante del tuo piano di marketing, è il mezzo per andare dritto a comunicare a chi già ti conosce e a rafforzare il tuo brand!

Strutturare (con i dovuti accorgimenti!) delle campagne di e-mail marketing diventa fondamentale per restare in contatto con i tuoi ospiti e avere un ritorno sicuro sull’investimento. Rispetto ad altre attività di marketing, infatti, l’invio delle newsletter rimane un’attività a impegno relativamente ridotto, ma di grande impatto.

Il mio consiglio è quello di mettere a calendario le newsletters, definendone gli argomenti, creare un layout dal design accattivante con contenuti di valore e call to action chiare.

Credimi, piccolo sforzo. Massima resa!

4. Revenue Management, l’alleato del Marketing

In tutto ciò, sto dando per scontato, anzi riscrivo meglio, sto sperando che la tua struttura abbia definito a priori una strategia di Revenue Management che vada a braccetto con il tuo piano di Marketing.

Se così non fosse, ti consiglio di dare una letta a questo nell’articolo Fare Revenue Management e Marketing non serve a nulla..se non sai come farli!

Oggi mi voglio soffermare su un aspetto da monitorare, ovvero il controllo della parità tariffaria.

Attenzione: non ti sto proponendo di andare in Parity Rate, tutt’altro.

Voglio portare alla tua attenzione il corretto monitoraggio del tuo pricing sui diversi canali, di come questo resti attinente alle tariffe da te comunicate.

Le grandi OTA, sono molto aggressive in tal senso.

Booking.com e Expedia ad esempio, intervengono costantemente sulle variazioni delle loro commissioni o sull’applicazione di scontistiche a pacchetto. In particolare quando notano discrepanze rispetto a una di loro o rispetto al tuo sito.

È perciò fondamentale avere sempre il pieno controllo della tua strategia di pricing, non solo in termini di tariffa ma anche di rispetto tariffario delle tue scelte sui diversi canali.

Tutto ciò ti aiuterà ad essere sempre competitivo sul tuo sito.

5. Comunicare nel modo giusto

Non fare l’errore della maggior parte dei tuoi colleghi: sparare lo stesso contenuto in tutti i canali (social, newsletter ecc..).

Facebook ha un target di utenti che comunicano in modo differente rispetto a quelli che interagiscono in Instagram.

Non riempire il tuo sito ufficiale di pagine con contenuti futili e di poco valore.

Stesso discorso vale per le newsletter che invii (spero) ai tuoi ospiti.

Sii originale nel comunicare la tua struttura, i tuoi servizi, lo staff e fai delle prove.

Varia il formato del contenuto che vuoi condividere, verifica la resa da desktop e da mobile e valuta, con dati alla mano, la formula più performante.

Quella farà parte della strategia vincente per la tua struttura.

6. Se ti parlo di reputazione online, come sei messo?

Io e il mio team seguiamo diverse strutture in tutta la nazione e possiamo confermare questo trend:

a livello generale, la brand reputation si è un po’ abbassata durante la pandemia e nei mesi successivi.

Non ne sono rimasto meravigliato, anzi credo sia un processo logico collegato al periodo che abbiamo vissuto.

L’ho già detto diverse volte, è cambiato il profilo del viaggiatore, le sue abitudini e di conseguenza è variato il modo di vivere l’esperienza in struttura.

Parliamo di ospiti più esigenti e tutto questo ha influito sulla brand reputation delle strutture.

Questo sicuramente è un aspetto da non sottovalutare e da tenere monitorato.

Le recensioni, belle e brutte che siano, sono utili per capire la percezione della tua struttura da parte degli ospiti, non trascurarle!

 

Oggi ti ho elencato 6 miei spunti per rivedere il tuo marketing in hotel.

Non si tratta di rivoluzionare il tuo lavoro, ma se lo percepisci in questo modo, inizia a sviluppare un singolo punto e procedi passo dopo passo.

Se hai bisogno di supporto o una chiave di lettura diversa della tua strategia, sono a tua disposizione!

A presto,

Giovanni