Caro albergatore, spero che questi primi giorni del Nuovo Anno siano iniziati col piede giusto.

Come anticipato nel nostro ultimo articolo, ci sentiamo di dire che il 2023 sarà un anno di buone prospettive per il turismo, anche grazie ai dati previsionali che stiamo osservando in queste ultime settimane.

Le festività principali e i numerosi ponti che verranno stanno sicuramente facilitando le prenotazioni per i prossimi mesi.

Si ma, quali saranno gli Hospitality trend 2023? Cosa dobbiamo aspettarci?

Vediamoli insieme…ovviamente in ottica Revenue su Misura 🙂

Lavoro da remoto.. anche in vacanza!

Il primo degli Hospitality trend 2023 riguarda qualcosa di cui certamente hai già sentito parlare.

Non ti diciamo nulla di nuovo, dopo la pandemia lo smart working ha avuto una profonda diffusione in ambito professionale.

Abbiamo scoperto come si lavora bene (e tanto) da remoto: anche le aziende hanno sicuramente beneficiato di questa nuova formula.

Poi è ancora più bello alternare lavoro e tempo libero durante un viaggio d’affari, poi se la struttura alberghiera dove sei ospitato ha una connessione Wi-Fi ultra veloce (sopra i 100 Mega), un buon caffè e molte prese di connessione.. lavorare diventa un vero e proprio momento di piacere!

Questo trend aumenterà e si affermerà ancora di più per tutto il 2023.

La tecnologia a tuo servizio e dell’ospite finale

Quanto all’avanguardia è la tua struttura ricettiva?

Nel nostro settore è fondamentale personalizzare il servizio offerto per interagire ed entrare in empatia con l’ospite. Una volta definito la proposta di valore che rende unica la tua struttura (e a sua volta comunicarla efficientemente), non ti resta che catturare l’ospite e di accoglierlo in hotel.

La tecnologia può aiutare in tutti queste fasi (pre-durante-post soggiorno) per rendere unica l’esperienza dell’ospite: parliamo di esperienza tecnologica ed interattiva.

Potrai far assaporare e scoprire le peculiarità del territorio ancor prima dell’arrivo in struttura.

Grazie alla domotica, potrai migliorare l’abitabilità e la funzionalità delle camere, grazie a un insieme di automazioni e tecnologie che consentono di gestire da remoto tutti gli apparecchi della camera tramite l’impianto elettrico.

Con l’avvento delle Smart TV, puoi consentire agli ospiti di trasmettere i propri contenuti multimediali da dispositivi personali o accedere alle app tramite il collegamento Wi-Fi dell’hotel.

In alcune catene, si accede in camera grazie a delle ‘digital key’ ed è possibile effettuare il check-in in autonomia senza passare dalla reception, il tutto grazie a qualche clic nel proprio smartphone.

Sembra quasi utopia, ma è la nuova frontiera che prenderà piede maggiormente quest’anno.

Esperienzialità e territorialità, una combo perfetta 

L’esperienza è alla base del prodotto: non stiamo dando i numeri, è la pura verità e quanto ci aspetta per i prossimi mesi.

Sarò concreto con un vero esempio, partendo da un case history che ci riguarda, il riposizionamento del Miramonti Park Hotel.

Era il 2020.

Si, hai letto bene, un anno ci certo non semplice!

È stato progettato un importante restyling del prodotto, in particolare nel marketing e nella strategia commerciale: il Miramonti Park Hotel doveva diventare, e lo è poi realmente diventato, una struttura chiave per vivere la montagna in tutte le sue sfaccettature.

Tutto questo ha portato a rivedere l’impostazione toccando diversi reparti, un intervento a 360° che ha visto la ristrutturazione di un piano, il nuovo sito Web, la revisione dell’immagine coordinata e conseguentemente la comunicazione digital e social della struttura.

Il risultato? Una nuova e fresca immagine coordinata, un riposizionamento del prodotto ancora in atto ma che ha visto un ottimo risultato in termini di riscontro della domanda e di branding.

In soldoni, la domanda che ti devi porre è:

Cosa offre il territorio dove è inserita la mia struttura? Come posso beneficiare delle sue peculiarità e farle vivere all’ospite?

Oltre all’esperienzialità, continuerà il trend delle vacanze di prossimità, cioè a viaggiare verso destinazioni vicine a casa.

L’aumento dei prezzi per gli spostamenti, della vita in generale, i documenti necessari per spostarsi all’estero hanno scoraggiato molti viaggiatori a programmare la propria vacanza oltre i confini.

Dare valore alle persone

Siamo stati in costante emergenza per la carenza di personale e tu, caro albergatore, l’hai vissuta in prima persona.

Ho sempre pensato che nell’Hotellerie si dovesse mettere ancor di più al centro del prodotto le risorse umane.

Oggi più che mai poi è fondamentale avere del personale formato, competente e sereno.

Se hai già uno staff che rispecchia tutte queste caratteristiche, hai fatto un ottimo lavoro!

Avere uno staff sereno e soddisfatto ti permetterà di avere degli ospiti felici a loro volta.

Fermati un attimo e cerca di capire se realmente il tuo personale è appagato nel lavorare nella tua azienda: non si tratta solo di retribuzione, ma anche di benefits. Significa dare valore al tempo che loro passano in azienda per svolgere una determinata mansione fidelizzando la loro figura a rimanere in essa.

Il cambio delle nostre priorità

Dopo la pandemia, tutti noi abbiamo cambiato le nostre priorità e modo di approcciare le sfide giornaliere.

Ti ritrovi anche tu con questa affermazione?

Mi ha fatto riflettere il trend delle prenotazioni di questa stagione invernale e della prossima estate: vedo un buon andamento a livello di tariffa media di vendita e produzione, oltre ai volumi.

Sono convinto ancor di più che le persone siano meno attratte dai beni materiali e diano sempre maggiore importanza allo stare bene con se stessi, alla propria salute fisica e mentale e allo stare bene in famiglia.

Tutto ciò ha cambiato la priorità di acquisto di beni e servizi (vedi la crisi di abbigliamento e altri prodotti), ponendo la vacanza al centro dei desideri di ciascuno di noi.

Questo Hospitality trend 2023 lo puoi (devi!) certamente cavalcare e sfruttare.

Questo però non significa che devi approfittare di ciò per portare le tue tariffe alle stelle in modo indiscriminato.

Devi cogliere questa opportunità per creare valore per la tua struttura, valorizzando ad esempio tutti i servizi accessori oltre alla colazione e al pernottamento.

Parlo del centro benessere, della varietà dell’offerta gastronomica del tuo ristorante, dell’organizzazione di servizi ad hoc per i tuoi target (sport, family, coppie ecc).

Questi sono solo alcuni esempi, ma fai mente locale dei tuoi servizi prendendo in considerazione questo aspetto verificando inoltre se sono comunicati correttamente all’ospite finale.

Il ruolo del Revenue Management (e del Revenue Manager)

Si può ancora parlare di Revenue Management come è stato inteso fino ad oggi?

Secondo me, no.

Le nuove tecnologie di Learning Machine legate al pricing (io credo ma solo se su misura e “under control”), i nuovi strumenti e la digitalizzazione hanno contribuito a cambiare il concetto di Revenue Management e contestualmente del Revenue Manager.

Questa fondamentale figura assume delle competenze sempre più specifiche ma trasversali, difficilmente rimpiazzabili da tuo cugino.

Scusami la battuta, ma è un concetto che ripeto spesso. Non tutti hanno le competenze adatte per svolgere alcune specifiche mansioni e qualificarsi costa, tempo e denaro. I tuttologi non servono e non portano a nulla, ragion per cui se non hai le risorse adatte, non avere paura ad affidarti a dei professionisti esterni.

Prima di tutto, un professionista è tendenzialmente sempre aggiornato, con una visione globale dei trend, sui comportamenti d’acquisto dell’ospite e sulla stagionalità della destinazione. Non è un veggente, ma seguendo altre strutture della tua stessa tipologia, potrà probabilmente operare in modo obiettivo sulla strategia di vendita e sul pricing dinamico del tuo hotel.

Te l’ho detto diverse volte (anche in questo articolo): quando pensiamo al Revenue Management non possiamo prescindere dal Marketing e da come pensiamo, realizziamo e comunichiamo il nostro prodotto.

Ormai il prezzo della camera non è più collegato esclusivamente al pernottamento ed eventuali servizi di ristorazione, ma è condizionato anche dalla comunicazione, dal posizionamento che la struttura ha deciso di perseguire.

Il tutto con un occhio importante alla gestione ed alla struttura dei costi (in questo periodo più che mai) inseguendo l’utile e non il fatturato!

Per questo motivo il Revenue Management, inteso nel senso di cui sopra, è oggi ancor più centrale nella gestione della struttura.

…e le nostre amiche/nemiche Online Travel Agency?

Dal 2020 abbiamo avuto un’inversione di rotta: per motivi ben noti a tutti, l’ospite ha preso la ‘sana abitudine’ di sentire direttamente la struttura prima di finalizzare la prenotazione.

Col passare dei mesi, il comportamento dei viaggiatori è leggermente variato: non siamo ai livelli del 2019, ma tendenzialmente le OTA vengono utilizzate per fare una prima scrematura di hotel per poi selezionare la struttura ricettiva.

Avrai notato che nelle principali destinazioni turistiche sono ricomparse le tariffe non rimborsabili, ma l’ospite finale continuerà a guardare soprattutto la flessibilità delle politiche di cancellazione ponendo particolare attenzione ad offerte e scontistiche speciali.

Ti stai chiedendo se sia giusto reintrodurre la tariffa non rimborsabile?

La risposta è che non c’è una risposta univoca (come al solito) ma dipende sempre dalla tua strategia di vendita!

Se lo scopo è di abbassare drasticamente il prezzo, forse dovresti rivedere le tue azioni.

Se invece lo scopo è di essere accattivante per catturare l’attenzione dell’ospite per farlo arrivare nel tuo sito per invogliarlo poi con offerte personalizzate, questa è la strategia corretta.

Sempre che il tuo sito e il tuo booking engine siano ottimizzati correttamente affinché l’ospite non ritorni nelle OTA a prenotare…magari la struttura vicina alla tua.

Ma questo è un altro argomento di cui magari parleremo più in là!

 

Queste sono le sette tendenze principali che abbiamo selezionato per te.

Cosa ne pensi? Quest’anno su quale Hospitality trend 2023 hai progettato di concentrarti?

Ti auguriamo nuovamente il meglio per questo 2023!

Giovanni

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