La tecnologia è entrata profondamente nelle nostre vite ormai da decenni, ha plasmato tutte le attività industriali e non, e il turismo non è da meno.

Anzi, forse è uno dei settori che più viene travolto dai cambiamenti tecnologici e se ne appropria, portando indubbi vantaggi agli addetti del settore e ai viaggiatori.

Vediamo insieme quali sono le tecnologie ad oggi più frequenti e quelle che negli ultimi anni stanno aumentando la loro diffusione.

Internet

Ma come facevamo prima?

Adesso è tutto così naturale, essere connessi sempre e dovunque, con pochi click possiamo navigare da un “posto” all’altro senza confini.

Possiamo guardare hotel in tutto il mondo, ricercare recensioni, fare paragoni con competitor, prenotare on line direttamente o attraverso portali dedicati, ma anche cercare informazioni sulla destinazione, pianificare il viaggio, prenotare voli aerei e auto a noleggio, tutto comodamente da pc o smartphone.

Se non è tecnologia questa!

PMS

Ma entriamo in un hotel e vediamo più da vicino la tecnologia che ne governa la quotidianità.

Grazie all’introduzione negli anni ’70 dei PMS (Property Management System), gli albergatori hanno potuto abbandonare voluminosi registri e iniziare a gestire il planning delle camere, le attività di check-in e check-out, le anagrafiche degli ospiti, i conti, la fatturazione e altre attività grazie a questi programmi.

Questi sistemi hanno poi continuato ad aggiornarsi con moduli aggiuntivi per permettere la profilazione degli ospiti, la connettività GDS, il monitoraggio delle vendite, dei profitti e dei costi per permettere di consultare la situazione attuale e previsionale del business, ottimizzando tutte quelle attività operative, strategiche e di Revenue Management.

Si sa che “la necessità è la madre delle invenzioni” e l’era post COVID ha visto un aumento di soluzioni che, entrate appunto come necessità, diventeranno come parte integrante della quotidianità.

Chatbot

Si tratta di una tendenza della tecnologia dell’ospitalità da diversi anni, ma l’importanza di questa opzione sta crescendo, soprattutto perché gli ospiti ora richiedono risposte rapide alle domande in ogni momento della giornata.

Un buon chatbot risponderà alle domande più comuni senza bisogno di alcun coinvolgimento umano; nei casi più avanzati, il chatbot può ricevere le domande dall’ospite ma poi prevedere l’intervento di un operatore.

Vale anche la pena sottolineare che con l’emergenza sanitaria molti viaggiatori abbiano interrogativi sull’argomento e i chatbot possono essere l’ideale per rispondere a domande che richiedono spesso risposte standard su procedure e politiche.

Mobile Check-In

Fondamentalmente, i check-in da mobile evitano la necessità di interazioni dirette tra staff e ospite, il che può portare ad una maggiore flessibilità in termini di orari di check-in.

Ma nella situazione attuale ciò si collega alle tendenze più ampie della tecnologia contactless nel settore dell’ospitalità e può essere particolarmente apprezzato da coloro che preferiscono ridurre al minimo i contatti personali.

Grazie al check-in (ed eventualmente anche al check-out) vengono ridotti gli assembramenti ed eventuali code alla reception, sicuramente un vantaggio in termini di velocità delle operazioni.

Pagamenti contactless

Permettono di effettuare acquisti semplicemente avvicinando la carta di credito o lo smartphone a un terminal, senza la necessità di avere altro con sé.

Oltre ad accelerare i pagamenti e migliorare la soddisfazione degli ospiti, la tecnologia contactless è anche facilmente compatibile con i programmi di fidelizzazione.

Alcuni moduli si interfacciano direttamente con i PMS da cui è possibile effettuare pagamenti anticipati per le prenotazioni prepagate (i dati della carta vengono memorizzati direttamente nel PMS con avanzate tecniche criptografiche), per un pagamento più veloce e sicuro per l’ospite e per l’hotel.

Grazie a questa tecnologia contactess, anche a fine soggiorno, il pagamento sarà stampato automaticamente sul documento fiscale del PMS, senza necessità di emettere ulteriori documenti cartacei.

Realtà Virtuale e Realtà Aumentata

Uno dei migliori esempi di realtà virtuale nel mondo dell’hospitality è l’uso della tecnologia per fornire tour virtuali del proprio hotel e delle camere.

Il vantaggio principale di questo utilizzo è che consente ai potenziali ospiti di vedere l’aspetto dell’hotel prima del loro arrivo, offrendo maggiore trasparenza rispetto alle immagini standard e una reale percezione della dimensione degli spazi dando la possibilità di “muoversi” al loro interno.

La tecnologia della realtà aumentata può rendere molte informazioni prontamente disponibili per gli ospiti ogni momento della giornata, direttamente dallo smartphone, migliorando la loro intera esperienza di soggiorno.

Ad esempio, importanti catene alberghiere hanno fatto in modo che, puntando lo smartphone su alcune pareti della struttura, si aprano video o testi esplicativi con informazioni di vario genere.

Big Data

Di questo abbiamo già approfondito l’argomento, ma è bene ripetere che questa tecnologia e queste connessioni che si creano, producono una mole consistente di dati che possono essere utilizzati per analisi approfondite sulla situazione attuale dell’hotel, dati anagrafici degli ospiti, tendenze, preferenze, in modo da creare proposte tariffarie e di servizi in linea con ciò che richiede il mercato.

Cybersecurity

Infine, la crescente necessità di sicurezza informatica è tra le tendenze tecnologiche più vitali nel settore dell’ospitalità.

Oggi gli hotel si appoggiano molto alla tecnologia, ma questo li lascia potenzialmente in una posizione molto più vulnerabile.

Alcune delle maggiori minacce includono attacchi esterni ma anche errori umani all’interno dell’azienda. Per questo motivo, gli hotel devono investire adeguatamente nella formazione sulla consapevolezza della sicurezza informatica, difendere i propri sistemi IT, proteggere i dati dei clienti e garantire che i tutti i dati siano sottoposti a backup e recuperabili.

La tecnologia in camera

Tutto da una app! Già oggi molti hotel “condensano” i loro servizi in una app alla quale accedere comodamente da smartphone.

Dalla prenotazione al pagamento, dal servizio in camera alla richiesta di un taxi, dal check-in mentre si sta arrivando, oppure il check-out aspettando il transfer per l’aeroporto.

Se si arriva in anticipo e la camera non è ancora pronta, basterà accomodarsi nella lobby e connettersi al free wi-fi ad alta velocità, una notifica avvisa quando la stanza è disponibile e una volta entrati si potrà regolare la temperatura sempre da app.

Altri hotel all’avanguardia hanno abbandonato il classico cartello “Do not disturb” sostituendolo con sensori che rilevano il calore corporeo all’interno della camera, indicando alla cameriera se c’è qualcuno e quindi se può entrare o meno.

Anche il frigobar è in grado di segnalare in maniera autonoma quando manca qualcosa.

Senza contare tutto ciò che può essere implementato attraverso le schermo della TV, grazie alla televisione interattiva.

Se accuratamente impostati, i programmi possono essere personalizzati secondo le preferenze e i gusti dell’ospite, mostrare le prime pagine dei quotidiani internazionali, ma anche fornire informazioni sull’hotel, rendere possibile la prenotazione diretta di trattamenti wellness o cene al ristorante.

Questa è solo una breve panoramica delle possibilità per introdurre la tecnologia del tuo hotel, ma in ogni caso è da usare con cautela anche in funzione dell’ospite tipo.

Non tutti sono in grado di familiarizzare con la tecnologia, soprattutto ospiti di una certa fascia di età, e troppa tecnologia rischia di complicare la vita all’ospite invece di semplificarla.

La tecnologia deve essere User Friendly, intuitiva, facile da usare e portare reali vantaggi in termini di velocità nell’eseguire operazioni e in termini di apprendimento.

Attenzione poi al contatto umano, la mancanza di questo, in fondo, andrebbe a snaturare l’essenza della vacanza in hotel, fatta di sorrisi di benvenuto, attenzioni e conoscenza reciproca.

E tu, quali tecnologie stai utilizzando nel tuo hotel?

Buon proseguimento,
Giovanni