Ecco gli ultimi aggiornamenti: da venerdì 6 Agosto sarà possibile svolgere determinate attività solo se in possesso del Green Pass.

Gli ultimi aggiornamenti ci aiutano a chiarire il tutto ed a darvi le informazioni utili su questa certificazione vaccinale, gli ambiti in cui dovrà essere esibito con particolare riferimento al mondo dell’hôtellerie e della ristorazione.

Ma vediamo quali sono le direttive in vigore dal 6 Agosto per il Green Pass.

Cos’è il Green Pass

Si tratta di una misura di contenimento della pandemia di Covid-19 e, per citare direttamente le parole del premier Mario Draghi che ha illustrato il nuovo decreto, in vigore dal 23 luglio, “una condizione per tenere aperte le attività economiche. Una misura che dà serenità e non la toglie».

Il Green Pass infatti, deve essere visto come un mezzo per permettere di lavorare e far ripartire anche quelle attività ferme da mesi, per consentire una ripartenza globale e l’aggregazione da tempo perduta.

Regole generali per il rilascio

La certificazione Green Pass viene rilasciata:

  • dopo la somministrazione di entrambi le dosi di vaccino (con validità per i nove mesi successivi dal completamento del ciclo di vaccinazione)
  • dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo fino alla data prevista per la somministrazione della seconda dose
  • dopo aver effettuato un test molecolare con risultato negativo entro le ultime 48 ore
  • dopo l’avvenuta guarigione negli ultimi 6 mesi.

Come scaricare il Green Pass

La fonte principale a cui attingere per ottenere il Green Pass è il sito del governo, nella sezione dedicata alla richiesta di modulo.

Per loggarsi al portale esistono tre modalità: lo Spid, la Carta d’identità elettronica, o i dati della propria tessera sanitaria.

Il Green Pass può essere anche scaricato sull’app Immuni, sull’app IO o stampato in cartaceo.

Dove è richiesta l’esibizione del Green Pass

Questa documentazione viene richiesta per partecipare ad attività in ambiti diversi tra cui, nel nostro caso specifico:

  • Servizi per la ristorazione svolti per consumo al tavolo al chiuso 
  • Piscine, palestre, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Centri termali 

I ristoratori sono chiamati a richiedere l’esibizione del Green Pass prima di erogare i loro servizi.

Per gli alberghi invece il green pass non è obbligatorio per accedere ai ristoranti interni se il cliente alloggia nell’hotel.

Alla vigilia dell’obbligo del 6 agosto, il governo ha confermato che le persone alloggiate nelle strutture ricettive possono consumare i pasti al chiuso nei i ristoranti delle strutture anche se non sono in possesso del Green Pass.

Resta invece necessario avere il Green Pass per poter accedere alle piscine, SPA e centri benessere al chiuso anche nelle strutture ricettive.

Riportiamo qui la dichiarazione del presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon:

“Un’ottima notizia, davvero.
In queste ultime settimane, Federalberghi, a livello nazionale e in tutte le sue diramazioni locali, ha più volte fatto presente che gli ospiti sono da sempre già tracciati in accoglienza al momento del check-in.

Tante persone che avevano prenotato la loro vacanza in questo periodo ci hanno contattati per avere delucidazioni. Ringraziamo il ministro del Turismo Garavaglia – sottolinea Schiavon – che ha permesso di fare piena chiarezza sul punto: il green pass non è richiesto né per accedere in hotel né per fruire del servizio di ristorazione interna, per i clienti della struttura. Ora le persone sanno che possono fare le proprie ferie serene, chiaramente nel rispetto delle misure previste e osservando le cautele richieste. Le nostre strutture sono pronte ad accoglierle, come sempre, nella massima sicurezza secondo i protocolli di legge anti covid vigenti”.

Attenzione però: i ristoranti degli alberghi dovranno richiedere invece il green pass se il cliente che siede al tavolo al chiuso non soggiorna presso la struttura ricettiva.

Questo aspetto è molto importante in quanto in caso di violazione può essere richiesta una sanzione pecuniaria dai € 400 ai € 1000 sia a carico dell’esercente sia dell’ospite. Qualora la violazione fosse ripetuta, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Informazioni per gli operatori – App VerificaC19

Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, il Green Pass è sostanzialmente un QR Code, la cui lettura e verifica dei dati si ottiene solo con una apposita app, ovvero VerificaC19 (scaricabile su Apple Store e Google Play sul proprio telefono).

Coloro che sono preposti alla verifica dei Green Pass, quali pubblici funzionari, ma anche gli stessi albergatori, potranno scaricarsi gratuitamente l’app e inquadrare i QR Code.

Appariranno le informazioni essenziali dei proprietari che non saranno memorizzate nel dispositivo di lettura nel rispetto della privacy. Su richiesta del “verificatore”, la persona interessata dovrà esibire un proprio documento di identità in corso di validità per confermare i dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App.

In altri paesi europei il Green Pass è attivo sin da giugno.

Speriamo di aver chiarito finalmente le modalità operative.

Per ulteriori info e domande e approfondimenti clicca qui per accedere alle FAQ di Federalberghi.

A presto

Giovanni