Come sfruttare i dati del proprio PMS (se ce l'hai e sono corretti)

Come sfruttare i dati del proprio PMS (se ce l'hai e sono corretti)

I dati, nell’attuale sistema economico, sono una delle principali fonti di reddito.

Ti sembra una stupidaggine?! Beh continua a leggere, capirai perché diciamo questo.

Questo discorso vale anche, se non soprattutto, per quanto riguarda gli hotel.

Il tuo gestionale alberghiero, se ce l’hai (dimmi di sì, ti prego), ne raccoglie tantissimi tutti i giorni.

Hai mai pensato come utilizzarli al meglio, per i tuoi affari?

Oggi ti spiegheremo perché sono così importanti e come sfruttarli nel modo più redditizio.

Cos’è il PMS

Partiamo dal principio.
Pur non volendo essere ripetitivi, non si tratta di una parolaccia ma di un acronimo con il quale si indica il Property Management System, ovvero la piattaforma software conosciuta anche come “Gestionale Alberghiero”.

Questo software viene utilizzato per la gestione delle camere, del check in e del check out, ma non solo.

Chi lavora al front office lo utilizza inoltre per archiviare tutte le informazioni sulle abitudini degli ospiti.

Ogni PMS ha delle caratteristiche proprie, alcune comuni a tutti, ma anche diverse possibilità di personalizzazione.

I dati del PMS sono utili per qualunque attività gestionale, operativa e strategica, di una struttura alberghiera.

I dati: perché sono così importanti

Conoscere i propri ospiti ha enormi vantaggi.

Innanzitutto potrai tararti meglio nel proporre un’offerta che sia mirata.
Se sai già quanto possono spendere i tuoi ospiti, dove vanno e cosa gli interessa, potrai conquistarli soddisfando le loro aspettative.

Inoltre, grazie ai dati potrai stabilire in modo più equilibrato i prezzi delle camere, incrociando i dati del meteo, quelli sul territorio e quelli della concorrenza.

Alcuni sistemi raccolgono qualunque dato che possa avere un impatto sulla determinazione delle tariffe.
In questo modo avrai uno strumento in più, da utilizzare nelle scelte.

I vantaggi per i piccoli hotel

A volte, sbagliando, si pensa che il trattamento di questi dati sia utile solo alle grandi catene, ma non è così. Anzi.

Il mercato italiano è molto frammentato e ci sono tanti hotel indipendenti che muovono gran parte del loro business online, e hanno bisogno di trarre informazioni utili e riutilizzabili.

In particolare, le piccole strutture, possono incrementare i propri affari puntando soprattutto sulla fidelizzazione degli ospiti.

Come raccogliere i dati e utilizzarli

Come raccogliere dati e utilizzarliLa raccolta delle informazioni deve iniziare nel momento in cui un ospite arriva sul tuo sito ufficiale, se non prima, tracciando il percorso che l’ha portato a te.

Diventa fondamentale intercettare gli ospiti prima che arrivino al sito, indicandone le intenzioni di acquisto e portandoli a finalizzare la loro prenotazione.

L’esperienza di navigazione deve essere naturale e non ostacolata.

Anche il tasso di abbandono diventa una metrica utile per capire il comportamento degli ospiti.

Le ragioni possono derivare da alcuni piccoli inconvenienti, oppure da problemi tecnici, come una call to action non funzionante.

Sicuramente altri dati molto, molto importanti vengono raccolti grazie al check in e alla prenotazione, ma non solo.

Anche la rete wi-fi può essere utile.

Ormai chiunque arrivato in hotel, chiede la password per poter lavorare o più semplicemente per collegarsi ai social network o navigare online.

Piccola parentesi sulla password: oramai è un qualcosa di superato!

Puoi regolamentare l’accesso sfruttando gli account social dei tuoi ospiti magari legato al numero di camera. Chiusa parentesi.

Tornando a noi, i dispositivi mobili (smartphone & tablet) sono produttori naturali di grosse quantità di dati: dai social alle transazioni elettroniche, dalle email ai dati lasciati nelle visite ai siti.

Potrai utilizzarli per fidelizzare la clientela, per personalizzare l’esperienza di viaggio dei tuoi ospiti, per creare offerte mirate, per aggiornare il sito web in base alle loro esigenze e tanto, tanto altro.

Una volta che avrai ottenuto le informazioni sugli ospiti della tua struttura potrai inviare messaggi personalizzati, con auguri oppure offerte, ma non solo.

Potrai anche informarli sulle attività da fare, sui ristoranti, sui musei.

Inoltre, se un hotel raccoglie informazioni utili espresse dai clienti in fase di prenotazione, queste potranno essere annotate e qualora il cliente ritorni, potrai sorprenderlo con piccole coccole.

I dati per organizzare i costi

I dati per organizzare i costiUna volta che avrai raccolto i dati, concentrati sul focus della tua analisi.

Controllarli in modo aggregato, tutti insieme, è controproducente.

Quindi, a monte di una raccolta di dati, c’è sempre la necessità di fare chiarezza sulle proprie esigenze di business.

I dati non sono utili solo per capire e conquistare gli ospiti, ma anche per valutare le prestazioni di ciascun canale, ovviamente.

Per monitorare i costi è fondamentale la raccolta dei dati, pensa che potrai identificare anche il costo reale delle tue prenotazioni.

La profondità e l’ampiezza delle spese relative a una prenotazione sono spesso complesse da calcolare perché devono essere presi in considerazione tutti i costi coinvolti, che spesso includono voci come: commissioni variabili, costo del lavoro, spesa di marketing, costi del programma fedeltà e altro ancora.

Garantire che questi elementi siano compresi, organizzati e tracciati correttamente è essenziale.

Ottenendo dati più precisi potrai combinare la gestione delle entrate alle strategie di marketing.

In questo modo non solo attrarrai più persone al tuo hotel ma potrai anche trarne il vantaggio economico maggiore.

Allo steso modo, misurando i dati sull’intenzione di viaggio, utilizzando le informazioni estrapolate dalle ricerche effettuate dagli utenti così come le prenotazioni da siti online, potrai “misurare” la domanda.

E tu, stai raccogliendo e utilizzando i dati nel modo giusto?

Facci sapere la tua opinione,

A presto!

Laura

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