Ristorazione in Hotel: tendenze e suggerimenti

Ristorazione in Hotel: tendenze e suggerimenti

Il ristorante dell’hotel è morto!

O meglio, è finita l’era in cui nei ristoranti degli hotel c’erano soltanto gli ospiti.

In passato era considerata una soluzione comoda, certi che comunque si sarebbe mangiato bene, come accadeva in qualsiasi locanda del bel paese.

Ma oggi i gusti sono cambiati, i viaggiatori sono cambiati, la consapevolezza riguardo al cibo è cambiata.

Sino a “qualche anno fa” il ristorante di un hotel girava soprattutto in funzione della colazione e del pasto serale, o del pranzo nel caso in cui si trattasse di pensione completa, con flussi di lavoro ed entrate tali che non si pensava nemmeno a renderlo indipendente dal punto di vista economico.

Oggi è l’esatto contrario.

Il ristorante dell’hotel deve brillare di luce propria e sostenersi anche dal punto di vista economico.

Ma non solo, viene visto come una grande possibilità per generare guadagni.

Se hai un hotel con ristorante e stai pensando a come utilizzare al meglio questo servizio, in questo articolo troverai alcuni utili suggerimenti per farlo diventare un valore aggiunto.

In alternativa al classico ristorante ti dico già che oggi la tendenza dei grandi hotel è di creare dei lounge bar, aperti ad un pubblico esterno.

Alcuni di questi offrono anche una ristorazione più easy rispetto al classico ristorante.

Questo accade per la necessità di avere un servizio per i propri ospiti, ma anche per agevolare la gestione di ricavi e costi.

Ma andiamo con ordine.

La ristorazione in hotel: cosa è cambiato

La ristorazione in hotelNon si fa altro che parlare di cucina.

Sui giornali, in televisione, e anche nel mondo del Revenue.

La ristorazione in albergo sta vivendo un nuovo modo di “fare cucina”, come si dice in questi casi.

E non è raro che albergatori, proprio come te, chiamino grandi chef a dirigere le proprie cucine o a farsi fare una consulenza per impostare al meglio i propri servizi ristorativi.

Con buona pace di chi pensa che in hotel “si mangia male”.

Dimentica pure la classica pensione completa degli hotel degli anni sessanta, nonostante in alcune zona d’Italia e in certe tipologie di strutture sia ancora oggi molto in voga.

I gusti dei viaggiatori si sono evoluti e c’è una maggiore consapevolezza nei confronti di quello che si mangia.

Negli anni 2000 c’è stata la credenza diffusa che negli hotel si mangiasse male, e molti hanno iniziato a esternalizzare il servizio ristorante, non sempre con grande successo.

Così, sempre più strutture hanno deciso di puntare sulla qualità della propria offerta, proponendo cucina locale di alto livello, attenta al territorio, alla stagionalità del prodotto e mirata a valorizzare le materie prime.

Questo fenomeno non riguarda solo e unicamente gli hotel di alta categoria o di grandi dimensioni, ma anche quelli più piccoli.

Ormai la ristorazione in hotel non è più predisposta in anticipo, come accadeva in passato.

La direzione verso la quale si va, è quella della prenotazione della sola camera, scorporando qualunque servizio.

Poi, la prenotazione dei servizi food può avvenire anche in reception, rendendo i vari comparti dell’hotel sempre più amalgamati, l’uno con l’altro.

A patto di formare il personale alla vendita di quei servizi.

Vantaggi nell’aprire il ristorante a tutti

Il tuo obiettivo, come albergatore, dovrebbe essere attrarre turisti e viaggiatori, ma anche, perché no, gourmet.

E questa, di proporre una cucina di livello ha portato la Guida Michelin ad assegnare stelle anche alle strutture alberghiere. Ad oggi sono circa il 25% di tutti i ristoranti della celebre guida.

Certo, non è un’operazione all’acqua di rose.

Il rischio c’è, dal momento che la ristorazione è un settore molto competitivo.

In questo caso però, questo rischio viene ammortizzato dalla presenza dell’hotel.

Secondo alcune statistiche, le strutture che dispongono di un ristorante interno, generano da questo tra il 30 e il 35% del fatturato aziendale.

Per farla semplice: se un hotel riesce a gestire bene il proprio ristorante, riuscirà a generare buone entrate.

Senza poi considerare quello che significa in termini di visibilità, comunicazione e fidelizzazione.

Ovviamente è importante fare sempre un’analisi preventiva di costi e ricavi, per capire come muoversi.

na soluzione alternativa potrebbe essere il “ristobar” o “lounge bar”, che propone anche piccola ristorazione. Questa formula è molto comune soprattutto all’estero.

Ma la vedremo tra poco.

Il menù

Uno degli aspetti più importanti da definire riguarda il menù.

Meglio puntare su ricette della tradizione, con materie prime fresche e di stagione.

I menù proposti possono essere anche degustazioni gourmet, ma non solo.

Potrai anche pensare di inserire in menù piatti vegani e vegetariani, che possono attirare una clientela di nicchia molto attenta all’offerta enogastronomica.

L’offerta

L'offertaCome dicevamo, la pensione completa e la mezza pensione possono ormai dirsi sorpassate.

Molti albergatori hanno infatti iniziato a proporre ogni sera per una settimana cene a prezzo fisso, con pacchetti di più cene a settimana.

Il minimo comune denominatore per ristoranti, ristobar o lounge bar è però la totale assenza di costrizioni, limitazioni o imposizioni da parte della struttura su orari.

Infatti, un punto a favore del ristorante è quello di poter proporre pasti a qualunque ora, liberandosi dalla gabbia della cena in hotel ad orari predefiniti, come siamo abituati a pensarla.

Questo sicuramente piacerà anche agli ospiti stranieri, abituata a ritmi diversi.

Anche se in un hotel il ristorante non contribuisce con entrate rilevanti, può essere sempre un valore aggiunto che ti permetterà di vendere meglio le tue camere.

Ovviamente non sempre è facile convincere i propri ospiti a fermarsi a cena in hotel, vista la grande varietà offerta dalla concorrenza.

La leva giusta potrebbe essere il breakfast.

Se un ospite avrà mangiato bene a colazione sarà sicuramente più invogliato a fermarsi anche a cena.

Come già saprai, non serve solo a vendere, ma anche a fidelizzare.

L’importante è veicolare l’idea che in hotel si mangia bene, meglio che fuori.

Chiaramente per far diventare il tuo ristorante uno strumento di revenue non puoi trascurare la Brand Reputation.

Quella del ristorante deve essere forte tanto quella dell’hotel.

Non è infatti così scontato farsi un nome (per farsi un nome bisogna in primis averne uno ricorda!) e riuscire a conquistare anche una clientela esterna.

Quindi, cura la tua immagine sui social e sui siti di recensioni. Le foto dovranno essere invitanti, in particolare sui social come Instagram e Facebook.

Il lounge bar

Il lounge bar può essere una valida alternativa al ristorante, perché ti permetterà di aprire la tua struttura all’esterno e di offrire anche pasti veloci, in un ambiente diverso da quello della classica sala da pranzo dell’hotel.

In un lounge bar gli ospiti potranno consumare pasti, snack e bere drink, meglio se in un ambiente esclusivo.

È certamente un luogo da far vivere in modo più dinamico e questo non può che giovare anche alla struttura alberghiera che lo incorpora.

Non solo quindi pranzi o cene, ma anche altri momenti della giornata.

Il lounge bar può diventare luogo del relax, della socializzazione e degli appuntamenti di lavoro.

I vantaggi del lounge bar sono i rischi minori, sia per quanto riguarda il personale che per i costi delle materie prime.

Inoltre i margini di guadagno per quanto riguarda i cocktail sono molto più ampi, specie se paragonati all’alimentazione e, visto che i piatti preparati saranno semplici e in numero ridotto rispetto al ristorante, anche la struttura dei costi ne gioverà.

E tu che intenzioni hai per il tuo ristorante?

Facci sapere,

A presto!

Giovanni

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