Sono sempre più numerose le famiglie che possiedono un cane, considerato un vero e proprio membro della famiglia, non un semplice animale da compagnia. Ed è una tendenza sempre più consolidata portarlo con sé durante le vacanze.

Se un viaggiatore non trova la soluzione e l’accoglienza migliore per sé e il suo amico a 4 zampe è disposto a cambiare la meta del proprio viaggio!

“Adattare” il tuo hotel, o parte di esso, a questo nuovo target di viaggiatori, può assicurarti una buona fetta di mercato e aumentare anche i tuoi guadagni con servizi ancillari a loro dedicati.

Ma essere una struttura pet friendly significa riconoscere l’animale come vero e proprio ospite dell’hotel, conoscere le sue necessità e le esigenze sia del proprietario che dell’animale. Quindi questo potenziale nuovo target va conosciuto e la tua struttura attrezzata per accoglierli.

Perché investire su un cliente a 4 zampe?

  • La sua propensione al viaggio è da anni in forte aumento: molti proprietari portano sempre con sé il proprio cane, non se ne separano mai
  • Non trova accoglienza, oggi il cane è “ammesso”: quante volte si legge che si “accettano” animali con relativo un supplemento, ben lontani dal concetto di accoglienza!
  • E’ pronto a pagare per un servizio attento e accurato: se l’ospite percepisce che può avere un servizio adeguato anche per il suo animale domestico, sarà ben disposto a pagare di più
  • E’ fedele all’hotel che gli ha offerto un servizio corrispondente alle proprie esigenze: perché non tornare in una struttura che si è mostrata accogliente e dotata di tutti i comfort per entrambi?
  • Diventa promotore della struttura ricettiva che l’ha accolto: sappiamo bene che un ospite soddisfatto sarà il miglior investimento pubblicitario, il passaparola sarà senz’altro positivo.

Gli animali sono accolti

Ma partiamo dalle basi: se decidi di diventare un Pet Hotel devi adottare dei nuovi approcci comunicativi e nuove accortezze per farti scegliere e fidelizzare gli ospiti. La frase “accettiamo cani di piccola/media taglia con supplemento di ..” deve sparire!

I cani sono parte integrante della famiglia, quindi devono essere “accolti” alla pari di tutti gli altri membri. Questo è il primo passo!

L’importanza di conoscere il tuo ospite

Le razze di cane sono molte e diversissime tra loro, quindi è bene avere una conoscenza di base delle loro differenze per accogliere nel miglior modo possibile i vari ospiti a 4 zampe.

Possiamo riassumere 4 aspetti fondamentali da tenere in considerazione quando si decide di accogliere un animale in struttura per capire quale tipologia di camera riservare e come gestire la sua presenza in hotel.

  • Perdita di pelo: non è detto che i cani a pelo lungo ne perdano di più. Anzi, ad esempio, un Bovaro del Bernese, con una stazza di 50 kg, cambia il suo pelo una volta l’anno, a differenza di un piccolo Jack Russel di 10 kg e a pelo corto che fa la muta più volte l’anno.
  • Attitudine all’abbaio: sapere quali razze sono più sulla “difensiva” ti può aiutare a capire quale camera assegnare, magari all’estremità di un’ala, non su un corridoio di passaggio.
  • Necessità di spazio: vi sono cani che, sebbene siano di grandi dimensioni, non hanno necessità di spazi altrettanto grandi, ma gli basterà stare accanto al proprio padrone, anche in una stanza da 14 mq!
  • Conflittualità tra cani: se ti dovesse capitare di ospitare contemporaneamente più cani in struttura è importante sapere se possono andare d’accordo tra loro, oppure evitare di farli incontrare e tenerli il più separati possibile

Ecco perché la tua accoglienza inizia prima dell’arrivo raccogliendo più informazioni pre-stay.

Il modulo di prenotazione, le informazioni necessarie

Non limitarti a sapere che arriverà un animaletto a 4 zampe, ma prepara un modulo in cui inserire dati anagrafici, abitudini, servizi extra che ti vengono richiesti. Tutto questo ti permetterà di essere preparato per accoglierlo al meglio.

Il check in: buone prassi

Ricorda che dopo un viaggio più o meno lungo e trovarsi in una struttura sconosciuta per un cane è un fattore di stress, pertanto all’arrivo ricorda queste buone azioni:

  • Cosa non fare: accarezzarlo, sovrastarlo, incitarlo, offrire cibo
  • Cosa fare: salutarlo per nome con tono calmo e cordiale, consegnare un welcome gift al proprietario (se non lo vuoi far trovare direttamente in camera), fornire indicazioni sui servizi dog friendly in hotel e all’esterno, comunicare l’eventuale presenza di altri cani in struttura

La Pet Room, cos’è e come sceglierla

E’ preferibile destinare delle camere al piano terra o primo piano, con un più facile accesso all’esterno; meglio se lontano dalla reception o dall’ascensore per ridurre gli stimoli uditivi dovuti al frequente passaggio di altre persone. Se in struttura ci sono più cani meglio distanziarli tra loro per evitare anche gli stimoli olfattivi.

L’arredamento della stanza deve essere adeguato, quindi evita moquette, tappeti, tende lunghe; provvedi a fornire due ciotole (una per l’acqua e una per il cibo), un tappeto o un cuscino della misura giusta del cane (per questo è importante raccogliere le informazioni pre-stay, per anticipare le esigenze dell’ospite e fornire un servizio ad hoc!).

Prepara un piccolo kit di benvenuto: un piccolo gioco, o una spazzola, o i sacchettini per le feci, sono piccoli investimenti che però daranno un grande ritorno in termini di soddisfazione dell’ospite.

Anche la pulizia è pet-responsive

E’ fondamentale utilizzare appositi detersivi, soprattutto quelli che contengono steramina, che oltre a disinfettare elimina anche gli odori: in questo modo i cani non avranno lo stimolo a marcare il territorio e anche l’ospite successivo che arriva senza animaletto da compagnia si troverà una stanza perfettamente pulita ed igienizzata, senza alcuna traccia dell’ospite precedente.

No supplemento, sì alla pet-room

Alla luce di quanto scritto sopra, di tutti questi servizi che puoi mettere a disposizione per accogliere gli amici a 4 zampe, non parlare più di supplemento, bensì di “pet-room”, una stanza dedicata appositamente ai cani, pensata per le loro esigenze, igienizzata e attrezzata a dovere. La potrai presentare ad una tariffa maggiorata, il supplemento è già incluso, ma la percezione è diversa!

Quali servizi extra a pagamento offrire

Sono quei servizi ulteriori, non basilari, ma che possono essere richiesti.

Se il tuo hotel si trova in montagna potresti vendere o noleggiare le cinture “canicross”, quelle cinghie da stringere intorno alla vita e avere così le mani libere quando si corre o si passeggia con il proprio cane. Puoi anche noleggiare l’attrezzatura per le passeggiate in bici, come il carrettino da attaccare al telaio.

Se ti trovi in una località marittima puoi vendere il telo mare per il cane, o le salviette per rimuovere la sabbia al rientro dalla spiaggia, o le borracce da passeggio. O ancora, un servizio di dog sitting.

Come vedi, con le dovute linee guida e la giusta formazione, è possibile attirare e fidelizzare questo nuovo target che sta prendendo sempre più piede.

E tu, hai voglia di cavalcare quest’onda e diventare un Pet Hotel?

Buon lavoro,
Giovanni