Sappiamo bene, lo sentiamo quasi ogni giorno, come questa pandemia ha stravolto e influenzato le nostre abitudini in ambito familiare e professionale.  Non ha risparmiato nessuno, anzi. Tuttora siamo alla ricerca di quella stabilità che avevamo prima di tutto questo, ma siamo coscienti che sarà una nuova stabilità, una nuova vita.

Giovanni Derosas, il nostro amministratore delegato, ne ha parlato qualche settimana fa durante la sua intervista a 7 in punto, trasmissione di la 7GOLD.

Ti presentiamo un riassunto dell’intervista con gli spunti più interessanti.

Possiamo definire questi ultimi due anni intensi ma con opportunità da cogliere?

“Senza ombra di dubbio. Gli imprenditori sono stati costretti a fermarsi e riflettere. Hanno tirato una linea sulla gestione dell’azienda per poi definire le proprie attività e i prossimi passi da intraprendere.” 2 anni dove gli imprenditori sono stati forti, anche grazie all’aiuto e alla perseveranza dei dipendenti che si sono messi in gioco con loro in questa situazione di difficoltà. L’opportunità più grande di questo periodo è stata che gli imprenditori hanno finalmente capito che era arrivato il momento di cambiare. Il momento di prendere quelle scelte che erano state procrastinate da troppo tempo.

La pandemia ha messo in ginocchio l’intero Paese e tutti i settori. Cosa ha significato tutto questo per il comparto turistico, così prezioso per la nostra Nazione?

La pandemia ha messo in difficoltà tantissime aziende, se non tutte. Alcune purtroppo hanno chiuso, altre invece non hanno ancora riaperto. La chiusura delle strutture ricettive ha generato a cascata la difficoltà dell’intera filiera, pensiamo per esempio al settore alimentare, alle bevande, ai servizi accessori, come le attività di consulenza. Tutto si è fermato, a livello nazionale.. e mondiale.

Ma poi qualcosa è ripartito: pensiamo alle destinazioni balneari, alle grandi città d’arte che ora finalmente iniziano a riempirsi. E quest’estate i numeri li abbiamo visti. La stagione invernale ci riserva grandi flussi di richieste e speriamo anche tanta neve, come la stagione scorsa. La gente ha voglia di ripartire, di muoversi: sta al comparto ricettivo accoglierla nel meglio modo possibile e togliere loro quella sensazione di incertezza che ci ha invaso per troppo tempo. E di certezze e chiarezza ne abbiamo bisogno anche noi, noi inteso come operatori di questo comparto.

Come possiamo descrivere la moltitudine delle strutture ricettive in Italia?

In Italia sono presenti circa 35.000 hotel, di cui 1500 sono strutture di catena. Il restante 95% sono gruppi alberghieri oppure alberghi di famiglia.

In questo comparto la famiglia è sicuramente fonte di ricchezza, vantaggio e passione per questo settore. Parliamo di micro-imprese, in cui la passione e il cuore sono fondamentali, ancor più se accompagnati dalle competenze, purtroppo non sempre presenti. In questo momento della ripartenza, è fondamentale differenziarsi dagli altri, comprendere quali sono i proprio target e modulare per loro il proprio prodotto. Metterci la faccia, nel vero senso della parola, significa acquisire la fiducia dei proprio ospiti. Questo aspetto è sicuramente un punto di forza, le persone vogliono vivere a fondo i luoghi e le esperienze per cui impegnano le loro vacanze, in due parole STAR BENE.

In che cosa consiste il ‘Metodo HRM’?

In passato chi si occupava di Revenue Management non si relazionava con chi pensava al Marketing seguivano due strade completamente differenti. Questa dinamica oggi è deleteria e quanto mai pericolosa per l’impresa ricettiva!

Revenue Management, il Marketing (digitale e non) e la Gestione Aziendale sono le tre macro aree che devono essere ragionate, progettate e programmate in modo sinergico. Solo così si riesce a trovare soluzioni alla costante evoluzione del mercato.

Un aspetto non meno importante lo riveste la comunicazione, soprattutto quella digitale. Pensiamo un attimo all’importanza che hanno assunto i social network in questi ultimi due anni. Le aziende che curano già questo aspetto non sono state colte impreparate, a discapito delle realtà un po’ spaventate da questo mondo. Ci vuole tempo e costanza per governare questi canali digitali in quanto significa arrivare direttamente all’utente finale. Bisogna esserci nel modo giusto con contenuti di valore e rilevanti per il target interessato.

Ma tutte queste attività devono essere funzionali all’occupazione ed alla generazione di ricavi in modo non solo efficace ma anche efficiente. Ma come?

La parola d’ordine è certamente progettare, provo a spiegare il perché: se compro un terreno per costruire una casa, per poter fare ciò, dovrò necessariamente realizzare un progetto per poter edificare l’immobile. Una volta fatto ciò dovrò necessariamente fare un programma dei lavori e conseguentemente pianificare le varie attività per portare a termine la casa. Ecco, allo stesso modo l’impresa ricettiva dovrà progettare il proprio futuro, programmandone gli step di crescita e pianificando le diverse attività affinché questo avvenga.

In ordine gli step sono:

  • Progettare
  • Programmare
  • Pianificare

La struttura alberghiera deve progettare quello che vuole essere.

Deve poi programmare le varie fasi del progetto.

Infine dovrà pianificare tutte le azioni e le attività per arrivare al proprio obiettivo.

“Alla base del cambiamento, c’è la voglia di fare le cose. Poi il modo e il metodo si trova in qualsiasi occasione.”

Facciamo nostra questa affermazione del nostro amministratore delegato per condividere con voi un ultimo pensiero.

Da una parte questi due anni ci hanno provato in molti ambiti ma dall’altra abbiamo scaldato il motore per ripartire nel momento e nel modo giusto.

Riflettiamo un attimo: come siamo strutturati in questo periodo? Abbiamo fissato i prossimi obiettivi da raggiungere?

Numerose sfide ci attendono nei prossimi mesi: non ci resta che augurarvi Buon Lavoro!

Per vedere l’intervista completa, clicca qui!

Al prossimo articolo 😉

Katia