Il giorno è arrivato: il 28 ottobre 2021 è stato approvato il Decreto Recovery Plan che ha lo scopo di favorire e semplificare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) volto a raggiungere gli obiettivi individuati in accordo con l’Unione Europea entro la fine di quest’anno.

Una grande opportunità di 2,4 miliardi di euro per il comparto turistico alberghiero, un’occasione per molti per investire nelle proprie attività alberghiere. Una misura tanto attesa per il settore, provato dalla situazione pandemica degli ultimi due anni.

Vediamo passo dopo passo cosa prevede questo “Pacchetto Turismo” e come saranno gestite le risorse messe a disposizione per sostenere la ripartenza del settore turistico-ricettivo.

Superbonus 80% per le strutture ricettive

Si tratta del credito d’imposta dell’80% che verrà riconosciuto per la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza delle strutture turistiche-ricettive. Potrà essere utilizzato in compensazione o cedibile (parzialmente o totalmente) a soggetti terzi entro l’anno di imposta 2025.

500 milioni di euro sono stati stanziati per il Superbonus 80% che verranno ripartiti come segue:

  • 100 milioni di euro per il 2022;
  • 180 milioni di euro per gli anni 2023 e 2024;
  • 40 milioni di euro per il 2025.

Beneficiari. Non solo le imprese alberghiere potranno accedere a questa misura, ma anche agriturismi, imprese fieristiche-congressuali, stabilimenti balneari e termali, porti turistici e parchi tematici.

Le spese ammesse per la concessione del credito d’imposta riguardano lavori per l’incremento dell’efficienza energetica e riqualificazione antisismica delle strutture; l’eliminazione delle barriere architettoniche; gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo; la realizzazione di piscine termali, l’acquisto di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali ed infine progetti di digitalizzazione delle strutture.

Tempistiche. Gli interventi devono essere avviati dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto e conclusi entro il 31 dicembre 2024. Il credito verrà riconosciuto anche per gli investimenti e lavori iniziati dopo il 1° febbraio 2020, ma non conclusi prima del nuovo decreto.

Fondo Perduto

I soggetti che beneficeranno del Superbonus 80% potranno richiedere un contributo a fondo perduto fino a 40 mila euro. Al contributo ottenuto sarà inoltre possibile aggiungere ulteriori 30 mila euro se il 15% dell’investimento viene impegnato per interventi sulla digitalizzazione e sull’innovazione tecnologica delle strutture ricettive.

In alternativa, i beneficiari potranno ottenere un incremento di 20 mila euro in caso di attività di imprenditoria femminile e giovanile (under 35) o un incremento di 10 mila euro per le imprese che operano in una regione del Sud Italia.

Fondo di Garanzia per le Pmi

Tenendo conto dei limiti imposti dal Temporary framework secondo cui è possibile concedere aiuti di Stato fino a 1,8 milioni di euro per singola impresa, sono state introdotte altre due misure destinate alle imprese più strutturate e che necessitano di cifre più importanti:

  • creazione di una sezione speciale del Fondo di Garanzia delle Pmi dedicata alle imprese del settore turistico
  • creazione di un fondo di rotazione per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo

Con il primo punto, verrebbero finanziati circa 24 mila progetti di investimento con garanzie per 2,7 miliardi di euro. Necessario sarà rispettare i criteri imposti dal PNRR: il 40% sarà destinato alle imprese del Sud Italia, mentre il 30% alle nuove attività femminili oppure under 35.

Con il fondo di rotazione invece, il Governo si impegna a sostenere 300 medie aziende entro il 2025 con contributi che copriranno il 35% delle spese e dei costi ammissibili nel limite di 40 milioni per gli anni 2022 e 2023 e nel limite di 50 milioni per ciascuno degli anni successivi. È prevista, inoltre, una riserva del 50% per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e innovazione digitale.

Tax Credit

Si tratta di una misura specifica per le agenzie di viaggi e tour operator con lo scopo di sostenere interventi volti all’innovazione tecnologica delle attività. Sono circa 98 milioni di euro messi a disposizione spalmati tra il 2022 e il 2025.

Anche in questo caso, i beneficiari potranno ottenere un credito d’imposta pari al 50% dei costi sostenuti per la digitalizzazione dei servizi nel limite massimo di 25 mila euro. Tra le spese ammissibili sono previste l’acquisto e/o la realizzazione di siti web; la partecipazione a portali web; l’adozione di sistemi di automatizzazione dei servizi di prenotazione e vendita degli alloggi.

Non ci resta quindi di rimanere in attesa delle istruzioni sulle modalità di accesso ai finanziamenti, che verranno rese note entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

A presto,

Katia

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