In un momento in cui tanti, grazie alla sharing economy, fanno ospitalità (vedi Airbnb), c’è da chiedersi:

sono tutti capaci di far funzionare le proprie strutture e di trasformale in una macchina in grado di produrre profitto?

Parlando di Hotel (ma non solo), come dico sempre, è fortemente sconsigliato, nella gestione affidarsi a sensazioni.

Piuttosto, per meglio comprendere l’efficienza e l’efficacia del proprio operato, sono da preferire i numeri, in particolare quelli derivati dagli indicatori di redditività alberghiera.

A volte nel mio lavoro, incontrando albergatori e professionisti del turismo, mi rendo conto che c’è un po’ di confusione su questi indicatori.

Oggi vorrei fare un po’ di chiarezza, quindi andremo a vedere insieme quali sono e perché sono così importanti.

I principali indicatori

Avrai già sentito parlare di RevPar, GopPar o ADR (o almeno lo spero per te).

Anche se di primo impatto possono sembrare codici misteriosi, si tratta invece di importanti indicatori di Performance Alberghiera, con i quali, se ancora non l’hai fatto, dovrai entrare in confidenza se desideri che la tua struttura prenda il volo e diventi realmente redditizia.

Quindi, malgrado oggi ci siano una miriade di sigle che confondono soltanto le idee ai più, i principali indicatori di performance di un hotel, quelli di cui non puoi fare assolutamente a meno, sono 3:

  1. RevPar
  2. GopPar
  3. ADR

1. Che cos’è il RevPar

Letteralmente, significa Revenue Per Available Room, ed è uno dei parametri più importanti da tenere in considerazione se desideri sapere l’andamento della tua struttura. Serve infatti a valutare le performance economiche della Room Division e si calcola in due modi:

1. Dividendo il ricavo delle camere, al netto di sconti/ristorazione (sia breakfast che lunch/dinner)/tasse, per il numero totale di camere disponibili di un hotel

2. Moltiplicando l’ ADR (Average Daily Room Rate) per il tasso di occupazione della struttura

Il RevPar serve per conoscere il ricavo di ogni singola camera, venduta o non venduta.

Il RevPar è un indicatore cardine in particolare quando si ragiona di hotel di piccole dimensioni che derivano la quasi totalità dei ricavi dalla vendita delle camere.

Diverso è il discorso per hotel di grandi dimensioni con molti servizi aggiuntivi. In questi casi il RevPar mostra alcuni limiti.

Ed è per questo che esiste il GopPar.

2. Che cos’è il GopPar

Come dicevo poco fa, quando un hotel fornisce altri servizi oltre alla semplice vendita delle camere, come ristorazione, vendita di prodotti e bevande (frigobar in camera, bar nelle varie zone della struttura, self service food point), sale riunioni e conferenze o comfort aggiuntivi, il solo RevPar non è poi così efficace nel calcolare la redditività di un hotel.

Come si può misurare quindi la redditività di un hotel? A questo punto entra in gioco il GopPar.

Il GopPar, ovvero “Gross Operating Profit Per Available Room”, è il profitto operativo totale lordo per camera disponibile al giorno.

Si ottiene sottraendo dal revenue totale della struttura tutte le spese dipartimentali e di gestione, dividendo poi il tutto per le camere disponibili.

Come potrai facilmente intuire, il GopPar è un indicatore che può riflettere meglio la redditività di una struttura, l’efficienza del management e tutto il valore di un hotel nel suo complesso, e non solo sulla vendita delle camere.

Cosa importante da sottolineare è che nel calcolo del GopPar, pur dovendo tener conto di tutte le spese di gestione, fisse e variabili, sarebbe meglio tenere separata la quota legata al mutuo o all’affitto della struttura.

A tutto c’è un perché, anche in questo caso.

Ma per il momento ti lascio con la curiosità di scoprirne i motivi, magari durante uno dei miei corsi.

3. Che cos’è l’ADR

Qui te la faccio breve: ADR significa semplicemente Average Daily Room Rate e si calcola dividendo il ricavo delle camere, al netto di sconti/tasse/ristorazione (per tutti e tre i pasti principali: colazione, pranzo e cena), per il numero totale di camere vendute.

Questo indicatore ti da la misura del valore di vendita medio delle tue camere e ti serve in fase di budgeting.

Differenze tra GopPar e RevPar, in base alla dimensione della struttura

Escludendo l’ADR, meno determinante rispetto agli altri due, per fare un po’ più di chiarezza, ti farò qualche esempio pratico.

Prendiamo due strutture, una con tante camere e una con poche camere.

Un hotel di grandi dimensioni ha spese di gestione maggiori rispetto ad un piccolo hotel, entrambi in condizioni di mercato analoghe.

Al contrario un piccolo hotel avrà spese più elevate per camera disponibile.

Quindi: un hotel di piccole dimensioni che occupa bene le sue camere, potrà beneficiare di una RevPar migliore, ma le spese di gestione per camera, che sono tendenzialmente più elevate a causa della difficoltà a fare economie di scala, faranno si che questo abbia un minore GopPar.

In questi casi perciò, il mio consiglio è di utilizzare sempre entrambi gli indicatori, in questo modo avrai una visione più realistica della redditività della tua struttura.

Un ultimo indicatore: il ROS

No, non è un nucleo speciale delle forze dell’ordine (ci hai pensato ammettilo!).

Il ROS, ovvero il return on sales è un ultimo indicatore che ti suggerisco di tenere d’occhio.

Serve infatti a misurare la redditività delle vendite in termini di reddito operativo ed è fortemente influenzato dal settore e dal mercato in cui si muove la tua impresa.

Quindi a che serve?

Il ROS è utile per calcolare la marginalità media ottenuta dal proprio fatturato, prima delle imposte e degli oneri finanziari.

La formula è molto semplice: (Risultato Operativo/Ricavi Vendite)*100

Come vedi dipende in modo importante dalle relazioni esistenti tra ricavi e costi operativi ed esprime la capacità di profitto ottenibile nel corso del ciclo di produzione dei tuoi prodotti.

Quali sono gli indicatori per un ristorante

Quando si parla di cibo siamo tutti chef, quasi come quando si parla di calcio, tutti allenatori.

Ma restando in ambito food, molti mi chiedono come si possa misurare la redditività del ristorante.

Si può? Certo che si!

Esiste un indicatore utile a capire se il tuo ristorante funziona nel modo giusto oppure no.
Questo indicatore è il RevPash, ovvero il Revenue per Available Seat hour, ovvero il ricavo per coperto disponibile per ora.

Molto semplicemente, il calcolo è dato dal fatturato totale in un ora, i conti chiusi durante la forbice di 1 ora, diviso i coperti disponibili.

Se desideri avere un dato ancora più preciso, puoi ragionare anche su porzioni orarie di mezz’ora o un quarto d’ora.
Bisogna però dire che spesso questo indicatore riscontra alcune difficoltà ad essere applicato in Italia.

Infatti, una delle indicazioni per migliorare l’indicatore (e il revenue) è la riduzione oraria del consumo del pasto.
Capisci anche tu che nel nostro paese, dove il momento del pranzo o della cena è sacro, diventa difficile poterlo applicare in tutti i casi.

Calcolare redditività della SPA

Anche la SPA può misurare le sue prestazioni, grazie a quattro indicatori:

  1. Sur
  2. Atr
  3. RevPath
  4. SrevPor

1. Che cos’è il Sur

Questo acronimo sta per Spa Utilization Ratio, ovvero il quoziente di utilizzazione della SPA.

Quanto viene utilizzata la tua spa, in una data giornata? E in una settimana, o in un mese?

Per calcolare il quoziente di utilizzazione di una spa è fondamentale definire delle unità di tempo e di spazio da misurare.
Il Sur si calcola dividendo le ore di trattamenti vendute per le ore di trattamenti disponibili.

2. Che cos’è l’Atr

Non è un aeromobile (o meglio lo è ma non ne parliamo qui), ma in ambito SPA è la tariffa media per trattamento effettuato e si calcola dividendo il valore del reddito complessivo generato dai trattamenti per il numero di trattamenti effettuati.

Si tratta di un indicatore utile in particolare quando si imposta una strategia dinamica dei prezzi (anche nella SPA, hai capito bene!).

3. Che cos’è il Rev Path

Ovvero il revenue per Available treatment hour: il ricavo medio per ora di trattamento disponibile.

Si calcola dividendo il ricavo totale generato dai trattamenti effettuati per il numero di ore di trattamenti disponibili quest’ultimo si ottiene moltiplicando il numero di sale trattamenti disponibili per il numero di ore complessive di apertura).

Possiamo dire che si tratta sostanzialmente del corrispettivo del revpar per le camere d’albergo.

4. Che cos’è il SrevPor

Questo è un indicatore un po’ più particolare.

Si parla infatti di “spa revenue per occupied hotel room” ed è il ricavo benessere per camera d’hotel prenotata.

Per le strutture termali e benessere è un indicatore molto importante e serve a misurare la quantità dei clienti, soggiornanti in albergo, che utilizzano i servizi della spa.

Questo indice fornisce quindi una buona indicazione sul rapporto di utilizzazione interna ed esterna della propria spa.

Se vuoi saperne di più, ti do una dritta: da ottobre partono i corsi sul Revenue, dove si parlerà di questo e di tanti altri argomenti.

Resta sintonizzato, a breve tutti gli aggiornamenti!

A presto.

Giovanni