Caro Albergatore che festeggi l’abolizione della Parity Rate, non vorrei rovinarti la festa ma, purtroppo per te, credo che ci sia poco da festeggiare. E ti spiego perché nelle prossime righe.
Ma andiamo con ordine.
Dopo l’abolizione in alcuni paesi europei, Germania e Francia tra le ultime, e le pressioni delle varie associazioni di categoria, tra cui Federalberghi con la sua “fantastica” campagna “Fatti Furbo”, anche nel nostro paese è stato deciso di abolire la Parity Rate.
I mirabolanti annunci dell’attivissimo ministro Franceschini su Twitter e Facebook sono stati condivisi da albergatori e operatori del settore con un entusiasmo degno dello sbarco dell’uomo sulla luna.
Questa decisione appare però dettata più da “un’emotività” del momento che da una scelta programmata all’interno di una più ampia strategia del settore a livello politico.
Nessuno infatti si è posto il problema di quelli che saranno gli scenari futuri in virtù di questa scelta.
Sei veramente convinto che sia una cosa positiva tutto ciò?
Premesso che, prima della sua entrata in vigore, il decreto dovrà essere approvato al senato, lo scenario che si prospetta per te, caro albergatore, è tutt’altro che limpido e cristallino. Anzi, direi che è perlomeno sfocato e incerto.
Ti chiedo:
- Come reagiranno a questa situazione le grandi OTA?
- Come cambierà, dal momento concreto dell’abolizione, la visibilità della tua piccola struttura on line?
- Ti sei mai chiesto quanto ti costerebbe una strategia di disintermediazione focalizzata solo sul tuo sito e con i tuoi strumenti?
- Sei veramente convinto che il tuo ospite avesse Booking.com (una OTA a caso) come unico riferimento nel prenotare la tua struttura?
Voglio provare a darti un punto di vista diverso e, nel ricordarti che non sei una grande catena (la loro forza economica e del loro brand è tale che non avevano e non avranno grossi problemi a “disintermediare”), cercare di spiegarti perché a te tutta questa situazione potrebbe portarti più svantaggi che vantaggi.
Le grandi OTA, che dovrebbero essere sfruttate per tutta la visibilità che riescono a darti, oggi hanno interesse a far si che tu e la tua struttura siate facilmente rintracciabili e visibili.
E’ nel loro interesse, visto che guadagnano dalle provvigioni sulle tue camere vendute.
In seguito al mutato scenario, potrebbero privilegiare la visibilità di quelle strutture che gli garantiranno, da un lato volumi importanti di prenotazioni e dall’altro una percentuale di commissione degna di tale nome, che possa permettere al portale stesso di investire ingenti cifre sul proprio posizionamento, e proteggere quindi la loro stessa sopravvivenza.
- “Domani” cosa succederà?
- Riuscirai ad avere la stessa visibilità che hai oggi e che ti permette di vendere un buon numero di camere attraverso le OTA?
- Riuscirai a “traslare” questi volumi attraverso il tuo sito o direttamente?
- Quali saranno le nuove condizioni delle OTA per continuare ad investire sulla tua struttura?
Queste sono tutte domande che al tuo posto mi farei.
Pensa solo agli investimenti che tu non hai fatto in questi anni sul posizionamento e sul tuo sito web.
“Domani” ti toccherà farli se vuoi continuare ad avere la stessa visibilità.
- E quale sarà il costo che dovrai sostenere?
- Ma cosa ancor più incerta, quale sarà il ROI (Return on Investments, clicca qui per leggere il mio articolo su questo tema) di questi investimenti?
- Detto in soldoni, venderai le stesse camere e farai lo stesso fatturato?
Io resto dell’avviso che le OTA devono essere un PARTNER e non un nemico.
Sfruttare il loro lavoro nel darti visibilità dovrà continuare ad essere per te una priorità.
Bisognerà però capire se e come te lo permetteranno a seguito di questa legge.
L’impegno che tu albergatore dovrai sostenere per sopperire a questa mancanza di visibilità sarà maggiore all’influenza che i portali hanno nei confronti del tuo ospite ed ai costi di commissione oggi pagati.
L’impegno sarà non solo economico ma anche in termini diprogrammazione e attenzione.
Mi auguro di sbagliarmi, ma ti troverai di fronte a enormi criticità nel dover sviluppare in autonomia tutto ciò.
Ora più che mai la qualità delle tue scelte deve innalzarsi paurosamente visto che nessuno, se non tu, investirà sulla tua struttura.
Dovrai pertanto affidarti a professionisti del settore, che ti possano indicare la strada migliore per evitare di buttare soldi, che ti guidino all’interno di uno scenario che si annuncia poco chiaro e più che mai competitivo.
Ecco perché sulla reale positività dell’abolizione della Parity Rate, in virtù di quanto ti ho appena scritto, ho più di un dubbio.
Quindi, onde evitare di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, previeni le difficoltà e contatta un professionista per programmare insieme la tua strategia futura!;-)
A presto!!
RevenueSuMisura





