Ormai quasi non ci speravamo più: dopo un maggio alquanto invernale, un giugno finito in sordina, il caldo di luglio ha dato ufficialmente il via all’inizio dell’estate.

Questo 2023 ci sta regalando un’estate insolita.

Sta a te attribuire un significato positivo o negativo a questi mesi estivi, magari dopo un primo bilancio della situazione a 360°.

Abbiamo la fortuna di seguire numerose strutture in giro per l’Italia e ne stiamo vedendo di tutti i colori: strutture fortemente in positivo, altre meno, strutture con trend differente, quasi agli opposti, anche in destinazioni similari.

Che fare in questi casi?

Quali i dati da analizzare?

Che azioni apportare alla strategia?

Analizziamo bene cosa è successo in questi primi mesi dandoti degli spunti interessanti da metter subito in pratica.

Fai spesso il punto della situazione

Tra una cosa e l’altra siamo quasi a metà stagione ed è giunto il momento di fare un primo bilancio di questa estate.

Se il tempo non ha giocato a nostro favore a maggio e buona parte di giugno, speriamo sia favorevole d’ora in avanti e sino alla fine di questa estate.

Lo abbiamo visto in queste ultime settimane e siamo consapevoli che la domanda si sta muovendo sempre più sotto data, causa soprattutto dell’incognita tempo, ma sicuramente anche per l’incidenza di altre variabili, come l’incertezza economica, il rincaro dei prezzi, la molteplicità di proposte che assale l’ospite finale.

Non nascondiamoci dietro al fattore tempo, analizzando i dati di maggio e giugno, potevi fare qualcosa di più? 

Ricordandoti che i dati della tua struttura sono il punto di partenza per capire cosa è andato bene e cosa no, proviamo a ragionare insieme su cosa tenere d’occhio in queste situazioni.

Ora ti chiederai cosa analizzare nello specifico, oltre alle metriche essenziali come room night, fatturato, percentuale di occupazione, tariffa media e RevPar.

Stiamo dando per scontato che le stai monitorando… se non lo stai ancora facendo, meglio che inizi subito!

Una volta capito dove la struttura è stata (è?) in sofferenza, concentrati a capire quali sono i canali da cui gli ospiti stanno prenotando maggiormente.

Una volta fatto ciò è necessario tu vada a recuperare lo stesso dato alla medesima data dello scorso anno per renderti conto delle eventuali differenze.

Posto che la domanda di questo 2023 si sta muovendo diversamente rispetto al 2022, questa analisi ti aiuterà a capire se le strategie e le azioni che hai messo in campo stanno dando o meno i loro frutti.

Non ti diciamo nulla di nuovo che il canale diretto deve essere il motore principale.

Oppure, se nel tuo caso le OTA hanno da sempre avuto un peso importante, spero per te che la loro incidenza si stia riducendo di anno in anno.

Questo significa meno commissioni, quindi meno costi e di conseguenza maggiori risorse da investire in altre azioni/attività.

Ad esempio in attività di marketing a supporto della gestione del pricing oppure in attività ludiche per gli ospiti se ti senti ‘carente’ nell’offerta proposta.

Insomma, risorse da investire dove ritieni più opportuno per la tua struttura!

Quanto sei visibile agli occhi dell’ospite finale? Osserva anche i tuoi competitor!

Te l’abbiamo raccontato un sacco di volte come si articola il Customer Journey, quindi andremo dritti al sodo.

Nella fase decisionale, sai bene che l’ospite ha la possibilità di scegliere tra svariate strutture in numerosi canali differenti (OTA, motori di ricerca, comparatori ecc.).

Assume un aspetto importante esser visibili agli occhi dell’ospite, catturare l’attenzione con una proposta di valore che inevitabilmente lui stesso paragonerà a quella dei tuoi competitor.

È bene quindi conoscere i propri concorrenti e il loro posizionamento sul mercato.

Questo non significa fare pari passo quello che fanno loro, ma conoscerne le loro peculiarità ti aiuterà a capire come rendere unico il tuo prodotto.

Prodotto unico = esperienza di valore = scelta finale dell’ospite.

Dare valore all’esperienza

Da tempo la vacanza ha assunto un valore indispensabile per tutti noi: non si tratta più solo di spendere il proprio tempo libero in una diversa destinazione.

Vacanza significa vivere esperienze significative ed uscire dalla propria area di comfort.

Le strutture ricettive assumo sempre di più un ruolo fondamentale in questo processo: diventa quindi necessario essere competenti nel raccontare il proprio prodotto.

Raccontarlo dal punto di vista esperienziale ed emotivo, dal proprio sito al semplice post su Facebook, dalla foto su Instagram all’accoglienza in struttura.

Non è così scontato come sembra!

Che tesoro immenso, i tuoi cari ospiti!

Fidelizzati o meno, gli ospiti scelgono te, la tua struttura, il tuo staff come meta per le proprie vacanze. Che grande responsabilità!

Molto spesso ci confrontiamo con albergatori che sono perennemente insoddisfatti, che hanno un sentore che qualcosa non sta andando per il verso giusto ma non sanno cosa.

Rimaniamo spesso meravigliati di come siano titubanti a chiedere un feedback ai proprio ospiti e allo staff.

Non hai idea di come gli ospiti possano darti degli spunti interessati sulla percezione e fruizione dei tuoi servizi. Quante volte ti capita di dare per scontato quello che offri oppure una procedura interna.

Non ti stiamo dicendo di essere ossessionato dalle recensioni, ma di formulare un breve questionario di gradimento dell’esperienza dell’ospite.

In alternativa potresti, anzi dovresti, formare il personale al ricevimento, al ristorante nel chiedere agli ospiti il gradimento del soggiorno.

È meglio un ospite che parla/scrive direttamente, che un leone da tastiera!

La stessa cosa va fatta con il tuo staff, soprattutto in questo periodo dove è veramente difficoltoso reperire delle nuove risorse.

Trattali bene, curateli e vedrai che i risultati li vedrai direttamente sul visto dei tuoi ospiti.

Quindi, ricapitolando:

  1. Analisi dei dati passati e futuri per capire dove intervenire
  2. Verifica dell’attività di marketing a supporto della strategia di pricing con interventi ad hoc, se necessario
  3. Verifica della visibilità della struttura senza perdere di vista l’offerta dei competitors
  4. Comunicare il proprio valore all’ospite finale (canali diretti e indiretti)
  5. Questionario di gradimento dell’esperienza. Anche di coloro che non ti hanno prenotato!
  6. Verifica della soddisfazione del tuo staff

Queste sono le sei azioni che ti suggeriamo di programmare e verificare periodicamente per monitorare la performance della tua struttura.

Come tutte le cose nuove, può spaventare all’inizio ma ci ringrazierai non appena vedrai i benedici che otterrai!

Come sempre, rimaniamo a tua disposizione 😉

Ciao!

Katia