Visto che parliamo di Hospitality Trend 2022, faremmo volentieri a meno di continuare a citare la pandemia legata al COVID-19, ma è innegabile che questa ha avuto un impatto devastante sul turismo mondiale.

Non solo ne ha cambiato per sempre la fisionomia, ma ha anche contribuito a offuscare gli scenari di sviluppo.

Capire infatti come progettare e ripensare le strutture alberghiere è una delle maggiori sfide che attendono l’ospitalità.

Ma quindi, quali saranno gli Hospitality Trend del 2022?

Partiamo!

Wellness a tutto tondo

Poiché la pandemia continua a persistere, è evidente che tutto ciò che è Wellness e/o salute e benessere, declinato nell’ospitalità, avrà sempre più presa nella testa delle persone.

Oltre a misure sanitarie rigorose per proteggere le persone dal virus, il settore del benessere continuerà a vedere una forte domanda per curare non solo il corpo ma anche mente e anima.

Il tutto sempre in forma sempre più riservata, con una grande richiesta di Private Spa!

Bleisure & Working Hotel 

Con la sempre maggiore necessità di Home e Smart Working, anche le strutture alberghiere dovranno adeguarsi.

A questo proposito il modello Bleisure, ovvero la pratica di estendere i viaggi d’affari per scopi di piacere, o altrimenti combinare lavoro e tempo libero durante un viaggio d’affari, aumenterà.

Tante strutture Business dovranno soddisfare queste richieste ed esigenze se vorranno restare sul mercato.

Sempre più tecnologia

Negli ultimi due anni, in molti casi, alcuni dei servizi rivolti agli ospiti sono diventati virtuali.

A questo proposito si è finalmente sdoganato il check-in o il check-out tramite mobile o web.

Anche la robotica prestata all’hotellerie è sempre più presente, in particolare per servizi room service o informatici.

Visto che l’innovazione tecnologica continuerà ad evolversi, le imprese ricettive dovranno gioco forza adattarsi per rimanere competitive.

Un esempio è il riconoscimento delle impronte digitali o del volto, che, tralasciando le implicazioni legate alla privacy, diventeranno presto una comodità per gli ospiti dell’hotel che accedono alle loro camere, proprio come ci si aspetta con gli smartphone.

Oltre a ciò il settore dell’ospitalità dovrà sfruttare funzionalità come i tour virtuali per creare un ambiente digitale in cui gli ospiti possano immaginarsi prima di prenotare la vacanza. Una tendenza che, a guardare ciò che sta succedendo nel mondo social (vedi Metaverso) dovrebbe solo aumentare.

Tutto Su Misura

Per migliorare l’esperienza degli ospiti, ci sarà ancor di più una personalizzazione dei servizi.

Una tendenza che continua a crescere anno dopo anno e che, in particolare nel settore Luxury, non si è mai fermata.

Da questa tendenza verranno “travolte” anche le strutture di categoria inferiore che sfruttando i dati degli ospiti attraverso l’uso della tecnologia, saranno in grado di creare offerte personalizzate per renderle attraenti per gli ospiti esistenti e potenziali.

Gestione senza possesso

La proprietà e la gestione alberghiera unite sotto un unico soggetto societario, di solito partito con focus sulla gestione immobiliare più che alberghiera, è di certo una caratteristica predominante nell’hotellerie nazionale.

Tutto ciò oggi è però complicato da una crescente necessità di processi di analisi dei dati e dei risultati operativi, ma anche di un management specializzato sulla gestione alberghiera.

La tendenza, perciò, anche nei grandi gruppi, è la separazione tra la gestione delle operazioni alberghiere e del patrimonio immobiliare per consentire alle imprese ricettive di concentrarsi sul proprio modello di business e migliorare l’efficienza in generale.

Sostenibilità

La tendenza attuale è cercare di essere sostenibili, di salvaguardare il pianeta.

Tutta la politica attuale, sia Europea che Americana, va in questa direzione.

Per questo motivo gli ospiti prenderanno maggiormente in considerazione vacanze o soggiorni con operatori di viaggio responsabili o strutture che mirano al green e alla sostenibilità ambientale.

Quella vera!

Meno viaggi (e di prossimità) ma permanenza media più elevata

Nonostante la ripresa dei viaggi internazionali, i requisiti dei test COVID, i protocolli di quarantena, gli aumenti dei prezzi delle compagnie aeree e la burocrazia, hanno indotto alcuni viaggiatori a optare per soggiorni più lunghi o li hanno costretti a considerare di viaggiare a meno dei livelli pre-pandemia.

Oltre a questi motivi, i vacanzieri possono anche scegliere di avventurarsi per una vacanza più vicino a casa per motivi di budget o ambientali.

Tu su quale trend ti stai concentrando o stai pensando di puntare per migliorare la tua struttura?

A presto!

Giovanni