Partiamo subito diretti: OTA e Booking Engine non sono in contrapposizione.
Da quando è stata abolita la Parity Rate, l’estate scorsa, si sono dette tante cose: che le OTA avevano perso la loro battaglia, che si apriva una nuova Era per gli albergatori.
In realtà, non è proprio così, e se hai un hotel sai già di cosa sto parlando.
Come avrai già sperimentato sulla tua pelle infatti, non è sufficiente abolire la parity rate per ricevere più prenotazioni dirette.
Oggi però ti spiegherò meglio come creare l’equilibrio perfetto tra OTA e Prenotazioni Dirette dal tuo Booking Engine.
La lotta tra gli hotel e le OTA
A causa di tanti atteggiamenti sbagliati, o ingenui, da parte degli albergatori,
le OTA hanno ricoperto per fin troppo tempo la parte del protagonista.
Ma è ora di ripristinare l’equilibrio.
Perché in fondo, pensaci bene, il tuo compito da albergatore è proprio quello di trovare i clienti nei luoghi da loro frequentati.
Ed esistono forse luoghi online più visitati dai viaggiatori delle OTA?
Il tuo obiettivo quindi deve essere quello di ottenere il massimo da questo rapporto, senza spendere capitali o perdere la tua identità.
Le OTA non bisogna batterle, ma farle diventare nostre alleate.
La scelta del Booking Engine
Un valido strumento per contrastare lo strapotere delle OTA è senza dubbio il booking engine sul tuo sito.
Facciamo a capirci: da solo non basta!
Come possiamo però scegliere quello migliore per il nostro sito web?
Te lo dico subito, la scelta è tutt’altro che semplice.
Fino a qualche anno fa si ragionava se fosse il caso o meno di dotarsi di questo strumento.
Ora che la sua efficacia è indiscutibile, è importante compiere la scelta giusta.
Banale dirlo: è necessario scegliere quello più adatto alle proprie esigenze e abitudini di acquisto dei propri potenziali clienti.
Fortunatamente, come probabilmente avrai già notato, le tecnologie si sono molto evolute, in questo senso.
I parametri che dovranno guidarti non sono tanto l’estetica, che comunque riveste una grande importanza, quanto l’usabilità e il feeling di acquisto che riesce a generare nell’utente.
Un buon booking engine deve essere veloce, sicuro e semplice.
Inoltre, visto che grazie alle OTA potrai raggiungere segmenti di mercato e fasce demografiche che ancora non avevi considerato, anche estere, è importante che anche sul tuo sito il booking engine sia all’altezza delle aspettative dei clienti internazionali.
Come rendere più equilibrato il rapporto tra hotel e OTA
Per far funzionare una strategia di distribuzione corretta,
è importante che il rapporto tra Hotel e OTA sia equilibrato. Come fare? Ecco qualche consiglio:
1. Avere il prezzo più basso non serve, se i tuoi clienti non riusciranno a trovarti
2. Per vendere di più, devi essere navigabile soprattutto da smartphone
3. Scegli un booking engine veloce e intuitivo
4. Rispondi velocemente alle email
5. Cerca di fidelizzare i tuoi ospiti
1. Avere il prezzo più basso non serve, se i tuoi clienti non riusciranno a trovarti
Questo significa che devi per prima cosa curare il tuo posizionamento sui motori di ricerca.
Te l’ho detto prima, se non riesci a essere ben posizionato on line non c’è Parity Rate o Booking Engine che tenga!
A questo proposito, già sai che le OTA invece godono di grande credibilità e sono posizionate nei primi posti sui motori di ricerca, grazie soprattutto a campagne Adwords e re marketing, con budget che non puoi minimamente immaginare!
Il mio consiglio è di non rimanere indietro e iniziare già a preparare una campagna di protezione del brand.
2. Per vendere di più, devi essere navigabile soprattutto da smartphone
Hai fatto tutto: scelto il booking engine migliore per il tuo sito, pensato a tariffe davvero vantaggiose e fatto in modo di farti trovare dai tuoi potenziali clienti.
Ma sei sicuro che il tuo sito sia accessibile anche a chi naviga da smartphone e tablet?
Ormai è uno dei mezzi privilegiati da chi viaggia, e non puoi precluderti una fetta di pubblico per questo motivo.
3. Scegli un booking engine intuitivo
Te ne ho già parlato prima, la scelta del booking è fondamentale.
Ancor più dei prezzi imbattibili (anche qui ci sarebbe da parlare ma lo faremo prossimamente!). Permetti a chi ti ha trovato di prenotare la sua vacanza.
Riuscirà a farlo in pochi click oppure se ne andrà prima di aver completato l’operazione?
Se si ti sei portato a casa una prenotazione, diversamente lo farà Booking.com per te o il tuo collega che è riuscito a fare tutto ciò!
4. Rispondi velocemente alle email
Non tutti prenotano immediatamente, molti preferiscono informarsi prima via email.
Richieste di preventivo e di informazioni devono essere risolte in fretta.
Si tratta di una fase molto importante, è il tuo momento per convincerlo a prenotare.
Non farlo aspettare troppo o dargli tempo di trovare posto altrove.
La mail deve essere il più possibile empatica.
È solo grazie a questo che riuscirai a trattenerlo e a non farlo fuggire verso le OTA.
Altro aspetto da curare, se ancora non l’hai fatto, è dotare il tuo sito di una chat interna.
In questo modo i tuoi clienti potranno parlare direttamente con te, e chiarire immediatamente i dubbi.
Questo farà in modo che si crei anche una maggiore affidabilità e che si rafforzi il rapporto di fiducia.
5. Cerca di fidelizzare i tuoi ospiti
Ormai chi viaggia non è più così fedele a un hotel, come invece accadeva in passato.
Già saprai che è molto più facile cambiare, a meno che non si offra un buon motivo per restare.
Quindi, durante il soggiorno lascia qualche bonus per le prenotazioni successive, racconta l’hotel e offri ai tuoi ospiti un’esperienza unica.
E poi, una volta che saranno tornati a casa, preoccuparti di mantenere viva la loro attenzione con offerte tematiche e personalizzate.
E tu, come riesci a far lavorare (bene) insieme OTA e booking?
Raccontacelo qui nei commenti, a presto!
Giovanni
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