Oggi voglio parlarti di come diventare un Revenue Manager grazie a 5 atteggiamenti vincenti che ti consentiranno di raggiungere l’obiettivo.

Nell’approcciarmi a questo argomento penso a tutte le ragazze e i ragazzi che ho incontrato durante gli anni di direzioni alberghiere, ma anche ai loro genitori che vedono i propri figli approcciarsi a questo settore.

Penso alla loro voglia di crescere, di formarsi.

Penso ai loro genitori, con cui alcune volte mi sono confrontato, in particolare in occasione di stage.

Penso all’ansia che si leggeva nei loro occhi, dovuta all’incertezza sul futuro dei propri figli in merito sulla strada che stavano intraprendendo.

Probabilmente, a te che lavori nel ricevimento di un hotel medio piccolo e sogni di diventare un Revenue Manager, leggendo le frasi iniziali di questo articolo, stanno passando per la mente tutti quei momenti in cui hai pensato che forse era giunto il momento di comprendere meglio tutte quelle tecniche di Revenue di cui hai sempre sentito parlare ma che nessuno ti ha mai spiegato veramente.

Pensi a tutte quelle volte in cui, ascoltando i discorsi dei tuoi diretti superiori, sei rimasto impalato come un ebete, con quel senso di inadeguatezza che ti spingeva a dire “quanto vorrei anche io essere in grado di valutare le situazioni in questo modo e poter decidere”.

Bene, allora Ti chiedo:

Cosa stai facendo per cambiare questa condizione?

Vuoi prendere in mano la tua formazione e la tua carriera professionale lasciandoti alle spalle l’insoddisfazione che ti affligge?

Vuoi liberare le tue capacità e incrementare le tue conoscenze evitando di restare una o uno fra tanti?

Vuoi crescere come pensi di meritare ed evitare di restare per anni nello stesso ruolo?

Se la risposta alle domande è si continua a leggere, potrebbe servirti.

Parliamoci chiaro però.

Ti aspettano momenti difficili, di fatica e sacrificio.

Crescere nel turismo è difficile, in particolare se vuoi arrivare a fare il Revenue Manager o il direttore, ma se resti un semplice receptionist, senza nessuna formazione ne competenza specifica, dimenticati di entrare mondo della “managerialità”.

Diventare un Revenue Manager non è semplice.

Servono competenze, responsabilità, tenacia, stimoli e costanza.

Se pensi che tutto ciò non ti appartenga o che tu non sia in grado di portare avanti la tua carriera con queste caratteristiche, allora ti consiglio di terminare immediatamente la lettura di questo articolo.

Se invece credi di potercela fare devi sapere che ti verranno richieste delle responsabilità importanti, specialmente se le direzioni o le proprietà sono assenti o incapaci di tempestività laddove la situazione lo richieda.IMG_4114

Giusto per farti comprendere un po’ meglio il tutto, ti illustro in modo molto semplice quali sono le caratteristiche che un Revenue Manager deve avere e di conseguenza quelle che sono le responsabilità di cui parlo:

  1. Capacità di Analisi;
  2. Capacità Gestionali;
  3. Visione d’insieme
  4. Reattività e Problem Solving
  5. Capacità di Programmazione

1) Capacità di Analisi

È indiscutibilmente una delle qualità più importanti che un Revenue Manager deve avere.

Saper leggere i numeri dello storico, del forecasting e del mercato di riferimento, sono caratteristiche fondamentali per il successo di questa figura ma anche della struttura o del gruppo di cui ha la responsabilità;

2) Capacità Gestionali

Gestire la complessità di quanto prima illustrato ma anche le risorse tecnologiche e umane a disposizione è un valore aggiunto non da poco. Ma anche questo non basta.

Così come saper fare il giusto pricing non è sufficiente se non accompagnato dalla capacità di gestire gli stock di camere da vendere per ogni segmento di domanda (in termini tecnici “Nesting”).

Questa capacità può portare a cambiare e di tanto la redditività della struttura;

3) Visione d’insieme

Ormai lo ripeto sino alla nausea: il Revenue Management non è solo pricing.

Avere la visione d’insieme, non solo dell’esterno, ma anche della propria azienda, saper leggere i momenti, la capacità di veder ripagate le aspettative del cliente dal proprio servizio, è assolutamente fondamentale per dare continuità e sostenibilità nel tempo all’azione del Revenue Manager;

4) Reattività e Problem Solving

Viviamo oramai in un mondo esponenziale e anche il turismo non è escluso da questa tendenza. Anzi.

Saper reagire per tempo con soluzioni mirate alle criticità del mercato (penso al fallimento improvviso di alcuni tour operator qualche anno fa) o alle opportunità improvvise ( penso ad eventi spostati da una città ad un’altra last minute oppure ad eventi nati in poco tempo) è un valore assoluto per chi vuol fare questo lavoro;

5) Capacità di programmazione

Quando penso a questa qualità non mi riferisco solo al pricing o all’occupancy ma anche alla crescita della Brand Reputation o a quella dello staff con cui si collabora, di conseguenza alla crescita aziendale nel suo complesso.

A mio avviso un manager può definirsi tale, a prescindere dal livello, solo se ha questa caratteristica.

Spero di averti chiarito un po’ le idee.

Fare il Revenue Manager non ti porta solo una remunerazione più alta, ma anche una maggiore prospettiva di crescita.

Per gestire il Revenue, oltre al avere una serie di competenze come quelle sopra descritte, ti servono anche altre qualità, che non trovi soltanto sui libri.

Diventare un Revenue ManagerOggi, visto che questi passaggi li ho fatti prima di te, ti voglio illustrare 5 atteggiamenti vincenti per prendere in mano il tuo destino e diventare un Revenue Manager:

  1. Obiettivi ben chiari;
  2. Proattività;
  3. Formazione;
  4. Curiosità;
  5. Programmazione professionale

Ti spiego meglio quello che intendo:

1) Obiettivi ben chiari. Se ti chiedessi dove ti vedi tra 10 anni la tua risposta quale sarebbe?

Ricorda, devi darti degli obiettivi lavorativi di periodo.

Gli obiettivi devono essere raggiungibili e per step, l’alternativa è navigare a vista e non mi pare sia una soluzione ottimale

2) Proattività. Fare il compitino non ti servirà a niente. Devi metterci del tuo, cercare di essere propositivo, sia verso te stesso che con i tuoi responsabili.

Diversamente continua a fare il compitino ed a romperti le scatole;

3) Formazione. Se resti in attesa di un corso di formazione della struttura per cui lavori credo che aspetterai per un bel po’ (purtroppo).

Devi aggiornarti ed informarti in autonomia, partecipando a seminari e corsi su Revenue. Ricordati che lo fai per te e per nessun altro;

4) Curiosità. Non pensare male, non ti sto dicendo di farti gli affaracci degli altri, parlo in senso lavorativo. Comprendere le problematiche e ricercare le soluzioni ottimali per le criticità del tuo lavoro è importantissimo.

Confrontarsi con i colleghi di altri reparti, non dell’ennesimo scudetto della Juve o dell’isola dei famosi, ti aiuterà ad avere una visione completa dell’operatività alberghiera.

Se non vuoi essere sostituito da un automa o da un software, quello è il tuo valore aggiunto!

5) Programmazione professionale

Quando valuti nuove opportunità professionali, spesso quello che ingolosisce (come è normale che sia) è l’incremento della remunerazione. Valuta sempre attentamente le proposte non solo da questo punto di vista.

Spesso l’aspetto più importante è la possibilità di crescita, sia personale che all’interno di una organizzazione. Questo fa veramente la differenza.

Per cui, programmare la tua carriera è un aspetto che non devi assolutamente trascurare ma su cui devi investire e spendere del tempo.

Questi sono 5 atteggiamenti da cui non puoi prescindere.

Solo partendo da questa base un giorno potrai essere in grado di assumere il ruolo di Revenue Manager, e chissà, un giorno magari di Direttore Commerciale o Generale di un grande gruppo .

A Presto!

Giovanni Derosas